Azerbaigian Paese Ospite Ufficiale

  • paese ospite della bmta 2014

    L’Azerbaigian è il Paese Ospite della BMTA 2014

    I simboli che rappresentano l’Azerbaigian come Paese Ospite della BMTA 2014 sono loghi ufficiali del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica dell’Azerbaigian. Il logo “Azerbaigian” indica che il Paese è la “terra del fuoco“, ricca di sole e di risorse petrolifere. L’altro logo simboleggia le arti rupestri di Gobustan nel complesso archeologico incluso dall’UNESCO nei Siti Patrimonio dell’Umanità nel 2007.

    La Repubblica dell’Azerbaigian è situata nella parte orientale del Caucaso Meridionale sulle coste del Mar Caspio. Ricopre un’area di 86.600 km quadrati con una popolazione di 9,4 milioni. Confina a Nord con la Russia (Daghistan) e la Georgia, con l’Armenia e la Turchia a Ovest e con l’Iran a Sud. La Repubblica Autonoma del Nakhchivan confina con l’Armenia a Nord e ad Est, con l’Iran a Sud e ad Ovest, e con la Turchia a Nord-Ovest.

    Le prime e sommarie informazioni sull’Azerbaigian e le sue antiche tribù furono indicate nelle “Storie” dell’antico scrittore greco Erodoto. Il nome “Azerbaigian” ha avuto diverse versioni nel corso della storia: secondo le diverse fonti, dall’antichità questo nome è stato utilizzato prima come Andirpatian, Atropatena, Adirbijan e Azirbijan.
    L’Azerbaigian è uno dei siti abitati più antichi del mondo: la grotta di Azikh ed altre scoperte relative agli inizi dell’Età della Pietra provano che il suo territorio è una delle zone di origine della umanità e culla della generazione proto-umana. Grazie agli scavi archeologici, è stato rinvenuto un osso mascellare di un antico uomo Azikh (Azikhantrop) risalente a 300/400 mila anni fa: in seguito a questa scoperta, l’Azerbaigian è stato inserito nella mappa de “I più antichi abitanti dell’Europa”. L’antica e ricca storia del Paese è testimoniata dalle diverse civiltà storiche che in diversi periodi hanno popolato il suo territorio, come quelle di Guruchay, Kur-Araz, Mughan, Nakhchivan, Khojali-Gadabay.

    L’Azerbaigian ha una storia di 5000 anni. Durante il periodo antico, era diviso in potenti stati come Manna, Midia, gli Zarati di Skithian e Massaget, Albania e Atropatena; nel III secolo l’Azerbaigian fu occupato dall’Impero Sasanida e nel VII secolo dal Califfato Arabo. Agli inizi del VI secolo a.C. lo Zoroastrismo divenne religione di stato: essendo una religione che adorava il fuoco, la presenza dell’auto-combustione del petrolio e delle risorse di gas fu la principale ragione della diffusione dello Zoroastrismo. Tra il III e il V secolo, si diffuse il Cristianesimo, comparvero le prime chiese apostoliche ed autocefale del Caucaso e si sviluppò l’antica cultura spirituale. Nell’VIII secolo l’Islam divenne la principale religione del Paese. Dopo la caduta del Califfato Arabo, agli inizi del IX secolo, il ruolo degli Imperi turco-islamici nel Caucaso crebbe, come in tutto il Vicino e Medio Oriente. Gli stati governati da dinastie turco-islamiche come Sajis, Shirvanshahs, Salaris, Ravvadis, Shaddadis, Shaki governors, Saljugies, Eldanises, Mongols, Elkhanis-Hulakus, Chobanis, Jalairies, Teymuries, Osmans, Garagoyunlus, Aghgoyunlus, Safavis, Afshars, Gajars e altre restarono nella storia del sistema statale dell’Azerbaigian, del Caucaso Meridionale e del Vicino e Medio Oriente. Nella seconda metà del XVIII secolo, apparvero forme di governo indipendenti e semi-indipendenti, Khanati e Sultanati. Tra la fine del XVII e l’inizio del XIX secolo, l’Azerbaigian fu diviso tra due grandi stati: la parte settentrionale venne inglobata nella Russia, mentre la parte meridionale nel Regno dell’Iran.
    Fondata il 28 Maggio 1918, la Repubblica Democratica dell’Azerbaigian fu la prima repubblica del mondo musulmano e turco. È stata riconosciuta come una delle prime democrazie civili agli inizi del XX secolo. Il territorio azero però fu presto occupato dalla Russia Sovietica e venne proclamata la Repubblica Socialista Sovietica dell’Azerbaigian. Al giorno d’oggi, dopo la caduta dell’URSS, che ha restituito l’indipendenza il 18 ottobre 1991, l’Azerbaigian è riconosciuto per la sua natura ricca e affascinante, per il clima, le risorse naturali e il patrimonio culturale.

    La cultura dell’Azerbaigian è variegata, vivace e ricca come la sua natura. Essendo uno dei più antichi centri delle diverse civiltà al mondo, il suo territorio offre un ricco patrimonio culturale, che è stato incluso in “the Treasures of the World’s Cultures”. Situato nel crocevia tra est e Ovest, l’Azerbaigian ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo della cultura mondiale. Il primo teatro universale, l’opera, il balletto e l’Accademia delle Scienze del mondo musulmano furono stabilite nella “Terra del Fuoco”.
    Fin dall’antichità, l’Azerbaigian fu conosciuto come un’importante fermata lungo la grande Via della Seta: secondo il parere di alcuni autori antichi, infatti, uno dei più attivi percorsi della Via della Seta passava attraverso il territorio del Caucaso Albanese (un antico stato situato nelle vicinanze della Repubblica dell’Azerbaigian).
    Insieme alle costruzioni in stile architettonico contemporaneo e dal gusto delicato, meritano particolare attenzione gli antichi edifici che riflettono la storia del Paese: la Torre della Vergine, il Palazzo di Shirvanshahs, i mausolei di Yusif ibn Kuseyir (noto come Atababa) e Momina-Khatun (Cupola di Atabey) nel Nakhchivan, costruiti dall’architetto Ajami ibn Abubakr, così come le pitture murali del Palazzo Sheki Khan sono le perle rare dell’architettura locale.
    La riserva nazionale storico-artistica di Gobustan e l’Icherisheher (città interna) con il Palazzo di Shirvanshahs e la Torre della Vergine sono stati inclusi nella lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità, mentre il Mugham Azero, l’arte di suonare il Tar, l’arte della tessitura dei tappeti, l’arte dell’Ashige e dell’antico gioco del Chovkan (chomakh) sono stati inseriti nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

    Perpetuando gli antichi valori nazionali, spirituali e le tradizioni, oggi l’Azerbaigian è noto come un punto di unione di differenti civiltà mondiali.