Ci vuole coraggio

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  • 14/10/2013 at 12:44
  • di CINZIA DAL MASO

    “Oggi l’Italia ha bisogno di coraggio”, ci dice Oscar Farinetti dal suo nuovo libro-intervista ai vignaioli d’Italia. Ha bisogno di slancio, intraprendenza, concretezza. Non parole ma visioni ampie e fatti. La sua ricetta è semplice: possediamo meraviglie che tutto il mondo c’invidia e non abbiamo mai saputo gestire. Dobbiamo venderle il più possibile all’estero, specie l’agroalimentare come fa lui con Eataly e far venire più gente possibile in Italia ad ammirare la nostra bellezza. “In tre anni si fa”, ha detto risoluto giorni fa a Fabio Fazio. In tre anni, cioè, si riorganizza la politica turistica italiana. Beh, certo, si fa se si ragiona da imprenditori come fa lui. Ma se si ha a che fare con l’Italia dei mille campanili, che specie per le politiche turistiche si è andata frazionando sempre più, forse non è così facile. Forse ci vuole un po’ di tempo in più. Però bisogna cominciare, prima o poi, se si vuole davvero risalire la china. Bisogna fare squadra come gli Italiani non sanno caratterialmente fare. In realtà, questo è il messaggio che Ugo Picarelli, ideatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, lancia oramai da sedici anni. Sin dalla prima edizione, offre un luogo di coordinamento per le imprese che si occupano di turismo culturale, in particolare nel sud Italia che è ancor più frammentato del nord.

    Quest’anno per la prima volta la Borsa si svolge sul sito Unesco di Paestum proprio per valorizzare l’area archeologica della città antica, all’insegna del binomio turismo-beni culturali. Offre occasioni d’incontro con buyers esteri e fa incontrare la domanda e l’offerta di lavoro nel settore. Certo, è una mosca bianca in un mare di piccole realtà che pensano solo per sé, però il suo lavoro lo ha fatto e lo sta facendo, oscuro ma caparbio. Ecco, cara Borsa, è tempo di cogliere l’invito di Farinetti ed essere più aggressivi, propositivi, impositivi se necessario. Una Borsa non può ovviamente dirigere una politica che dev’essere nazionale ma può dare un impulso. Far propria la visione imprenditoriale di Farinetti e trasferirla a molti altri. Favorire collaborazioni, unioni inedite, imporle se necessario. Cominciare a fare squadra davvero.

    Noi blogger, inutile dirlo, siamo già pronti a partire. Pronti a promuovere la bella Italia sul web come non si è mai fatto finora. A far nascere sul web la voglia di venire da noi e solo da noi. Abbiamo idee nuove, originali, mai viste, e ne inventiamo una ogni giorno. Oggi il grosso della comunicazione circola sul web e dunque una promozione seria del “sistema Italia” non può prescinderne. Alla Borsa vi mostreremo come e perché.

    http://filelleni.wordpress.com/