ArcheoBlog: la XVI BMTA diventa 2.0

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  • 07/10/2013 at 09:56
  • “Vogliamo cambiare davvero? Vogliamo puntare sui luoghi della cultura e farli conoscere al mondo? Partiamo dal web. Costruiamo un pubblico sui social network così come altri settori fanno da tempo. Come musei e luoghi della cultura stranieri fanno da tempo. In Italia si è cominciato da poco e si fa ancora troppo poco, senza investire mezzi ed energie. Eppure, una presenza assidua e intelligente sul web potrebbe garantire ampia visibilità a costi contenuti. E potrebbe dare una prospettiva d’impiego a molti giovani, in un settore che abbonda di competenze e disoccupazione. Perché bisogna conoscere bene i nostri luoghi e la nostra storia, per promuoverli al meglio sul web. Bisogna essere archeologi, storici dell’arte, architetti, oltre a saper comunicare nel web. Ecco perché i blogger italiani del settore si riuniscono per la prima volta alla Borsa del turismo archeologico di Paestum: per fare fronte comune, valutare lo stato dell’arte, disegnare scenari futuri. Per promuovere un mestiere che ancora non c’è ma serve. Cultural heritage blogger: l’Italia ha bisogno di te”. E’ questo il testo della “chiamata alle armi” che Cinzia Dal Maso, giornalista e blogger, e il direttore della Borsa, Ugo Picarelli, hanno rivolto ai blogger italiani quotidianamente impegnati nel racconto e nella condivisione, attraverso il web, di esperienze nel campo della scoperta, valorizzazione e tutela dei beni archeologici, storici, culturali e ambientali. La XVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, insomma, apre all’archeologia 2.0. Come? Ospitando i maggiori bloggers italiani: Stefano Costa, Astrid D’Eredità, Giuliano De Felice, Marina Lo Blundo, Francesco Ripanti, Michele Stefanile, Fabrizio Todisco, Mariangela Vaglio. Coordinati da Cinzia Dal Maso, s’incontreranno (e incontreranno il pubblico della Borsa) nel corso della prima giornata della manifestazione, giovedì 14 novembre 2013, dalle 17 alle 20, all’interno del Museo Archeologico Nazionale, una delle tre location “privilegiate” (le altre due saranno il Parco Archeologico e la Basilica Paleocristiana) che Paestum, sito Unesco dal 1998, mette quest’anno a disposizione della manifestazione.