Incontri letterari alla BMTA: Manfredi e Giacobbo tra mito, storia, fede e mistero

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  • 17/10/2013 at 17:13
  • Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Nel secondo volume della trilogia dedicata a Ulisse (“Il mio nome è Nessuno”), Valerio Massimo Manfredi ripercorre la parte più affascinante dell’antico mito omerico. Quella del viaggio dell’eroe attraverso il Mediterraneo. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino. “Il ritorno” sarà presentato nella Basilica Paleocristiana di Paestum, una delle tre location (le altre due sono il Parco Archeologico e il Museo Nazionale) della XVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Manfredi dà voce al viaggio più straordinario di tutti i tempi. Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni. Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza. Il giorno della vendetta. Ecco come Manfredi, autore di volumi diventati autentici best seller, parla del libro che presenterà a Paestum:

    Quello con il volume di Valerio Massimo Manfredi non sarà l’unico “Incontro con i protagonisti” dedicato alla letteratura della XVI edizione della Borsa di Paestum. Venerdì 15 novembre, sempre dalle 18 alle 19 nella Basilica Paleocristiana, sarà il turno di “Conosciamo davvero Gesù?”, l’ultima fatica di Roberto Giacobbo, giornalista, scrittore e conduttore di programmi televisivi di successo. “Di Gesù ricordiamo la sofferenza, la Passione, la croce. Ma chi era Gesù? È realmente esistito? Quali prove ci sono? Cosa ha realizzato nella sua vita? Cosa conosciamo di lui? Cosa ci arriva dalla storia e cosa dalla fede?” Sono le domande a cui cerca di rispondere il libro. “Per una volta – spiega Giacobbo – vorrei provare a pensare a un’altra immagine di Gesù. Quella di un uomo che prima di morire ha vissuto, è cresciuto, ha sorriso. Una persona che, anche prescindendo dalla fede, ha cambiato la storia dell’uomo, dalle cose grandi a quelle di tutti i giorni. Un uomo scomparso in giovane età, a soli trentatré anni. Poco più di un ragazzo”. Quello che Giacobbo ha compiuto con questo libro è un viaggio denso di emozioni, tra fede, scienza, storia e archeologia. Un viaggio che scaturisce dalla stessa curiosità di quei greci che un giorno si presentarono a Filippo, il discepolo, dicendo: “Vogliamo conoscere Gesù”. “In questa ricerca – chiarisce l’autore – siamo stati aiutati da molti strumenti: i testi della Bibbia ufficiale e quelli apocrifi; le fonti della letteratura antica, riscoperte grazie ai ritrovamenti di antichi papiri in Medio Oriente; i calcoli astronomici, che forniscono alcuni riferimenti temporali preziosi; infine le scoperte archeologiche, che permettono di verificare l’attendibilità dei testi sacri e di individuare e ricostruire i luoghi in cui ha realmente vissuto e operato Gesù”. Ecco come Giacobbo parla della sua opera: