1a Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo in memoria di “Sebastiano Tusa” e 1° Premio di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”

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    Nell’ambito della XXIII edizione della BMTA avranno luogo la 1a Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo in memoria di “Sebastiano Tusa” con la partecipazione delle più note destinazioni archeologiche subacquee mediterranee e il “1° Premio di Archeologia Subacquea Sebastiano Tusa”, che sarà assegnato alla scoperta archeologica dell’anno o quale riconoscimento alla carriera, alla migliore mostra in ambito scientifico internazionale, al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici, al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

    Le iniziative si svolgeranno in collaborazione con Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e Fondazione “Sebastiano Tusa”,  Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, ICOMOS Italia, NIAS Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’ICR Istituto Centrale per il Restauro del MiBACT, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, Istituto Italiano di Archeologia Subacquea, Gruppi Archeologici d’Italia, Archeoclub d’Italia.

    La presenza del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, costituitosi nel 1983 proprio sotto gli auspici del Consiglio d’Europa, della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, di ICOMOS Italia, del NIAS Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’ICR Istituto Centrale per il Restauro del MiBACT e del Parco Archeologico dei Campi Flegrei assume particolare valenza per la certificazione di una rete dei siti sommersi nel “Programma degli Itinerari Culturali”, che fu avviato dal Consiglio d’Europa nel 1987. Gli Itinerari Culturali, mettendo in pratica i valori del Consiglio d’Europa – “diritti umani, diversità culturale, dialogo e scambi interculturali” – sono un invito al viaggio e alla scoperta del ricco e variegato patrimonio culturale europeo, con lo scopo di creare una rete di persone e luoghi legati tra loro grazie a una storia e a un patrimonio comuni.

    Gli “Itinerari Culturali dei siti sommersi del Mediterraneo” (una rete che collegherà Campania, Puglia, Sicilia, Egitto, Grecia e Israele attraverso i siti di Baia Sommersa nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei, delle Tremiti, di Ustica-Egadi-Pantelleria, di Alessandria d’Egitto, di Pavlopetri e di Caesarea Maritima) rappresentano una risorsa chiave per il turismo responsabile e lo sviluppo sostenibile, rispondendo alle attività e ai progetti innovativi richiesti dal Consiglio d’Europa nel quadro dei cinque settori d’azione prioritari, strategici per lo sviluppo locale e la valenza culturale dei territori: cooperazione in materia di ricerca e sviluppo; valorizzazione della memoria, della storia e del patrimonio europeo; scambi culturali e educativi per i giovani europei; pratiche artistiche e culturali contemporanee; turismo culturale e sviluppo culturale sostenibile.

    I siti sommersi sono meta di un numero sempre maggiore di turisti subacquei. Sono, infatti, circa 30 milioni i subacquei certificati a livello mondiale e circa 6 milioni quelli che si sono “tuffati” almeno una volta senza certificazione e si stima che oltre 3 milioni di “divers” fanno uno o più viaggi ogni anno. Il viaggiatore, oggi, è alla ricerca sempre più di un turismo esperienziale autentico a contatto con la natura e le identità territoriali, per cui un’anfora, un’ancora o una struttura antica conservatesi sott’acqua sono parte integrante del mondo naturale e non più solo manufatti. Il turismo archeologico in immersione ha, dunque, caratteristiche che per un verso lo rendono un’esperienza unica e per l’altro potenziano alcuni elementi presenti anche nel turismo abituale.

    Il primo è la conservazione dei luoghi: l’ecosistema marino è fragile e sensibile al turismo di massa. Il deterioramento della bellezza di alcune aree implica la cessazione delle attività turistiche, molto più in fretta di quanto avviene sulla terra. Il turismo archeologico subacqueo, per esplicare appieno le proprie potenzialità, richiede la presenza di un sistema turistico locale integrato ed efficiente, in cui attori diversi accettino di interagire, a parte la necessità di aree in cui sia già prevista una tutela giuridica del territorio di tipo ambientale.

    Il secondo è la relazione con la tecnologia: il turismo subacqueo è sì una pratica naturalistica, perché implica un contatto totale con l’ambiente, ma è anche, da subito, una pratica tecnologica, perché necessita di una serie di apparecchiature, di conoscenze e implica un rapporto con l’ambiente, che è sempre mediato dalla tecnica. Il mondo viene visto attraverso una maschera, in un rapporto immediatamente di tipo virtuale – mediato e immersivo – esattamente come quello che può essere stabilito con gli apparati di visualizzazione virtuale. Da qui a pensare pratiche di realtà aumentata il passo è breve. Infatti, l’ultima frontiera del turismo subacqueo parla di unire ancora più strettamente la pratica di immersione in parchi archeologici e aree naturali con la tecnologia e progettare tour in realtà aumentata che i sub possono seguire direttamente nei siti sommersi, ma anche progettare tour subacquei in realtà aumentata restando sulla terra.

    Il progetto nasce dalla considerazione che ci sono ancora pochi itinerari o aree archeologiche subacquee attrezzate e fruibili al pubblico, sia in Italia che in campo internazionale. Per la verità molteplici sono i siti archeologici subacquei meta di visita, anche guidata, da parte dei diving club locali, ma si tratta di siti non tutelati e, comunque, privi di alcuna segnaletica ed organizzazione didattica propedeutica alla visita.

    La richiesta di certificazione al Consiglio d’Europa di un Itinerario Culturale Europeo ha, dunque, l’obiettivo di mettere in luce le potenzialità del turismo archeologico subacqueo per lo sviluppo locale delle tante destinazioni, anche lontane dalle località più note, che richiedono nuove offerte turistiche nel segno della tutela, delle esperienze autentiche e della sostenibilità.

    Ha assicurato la sua presenza alla Borsa Gabriella Battaini-Dragoni, Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che sin dall’inizio della sua brillante carriera alla Direzione Cultura fu artefice dello sviluppo del “Programma degli Itinerari Culturali Europei” (che partì nel 1987 con il riconoscimento del Cammino di Santiago di Compostela) e della costituzione dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, insediato a Lussemburgo nel 1998.

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    venerdì 20 novembre

    Sala Nettuno ore 14.00 · 18.00

    1a CONFERENZA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO SUBACQUEO IN MEMORIA DI SEBASTIANO TUSA
    in collaborazione con Soprintendenza del Mare e Fondazione “Sebastiano Tusa” della Regione Siciliana, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, ICOMOS Italia, NIAS Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’ICR Istituto Centrale per il Restauro del MiBACT, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, Istituto Italiano di Archeologia Subacquea, Gruppi Archeologici d’Italia, Archeoclub d’Italia

    indirizzi di saluto 
    Ugo Picarelli Fondatore e Direttore della Borsa
    Luigi Ficacci Direttore Generale ICR Istituto Centrale per il Restauro MiBACT
    Alessandro Marroni Presidente Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee
    Edoardo Tortorici Presidente Istituto Italiano di Archeologia Subacquea
    Gianfranco Gazzetti Direttore Nazionale Gruppi Archeologici d’Italia
    Rosario Santanastasio Presidente Archeoclub d’Italia

    introduce e coordina
    Luigi Fozzati Coordinatore Scientifico della Conferenza, Archeologo Subacqueo già Dirigente del MiBACT

    le best practice italiane
    Assessore Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Campania
    Fabio Pagano Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei / Vincenzo Maione Direttore Centro Sub Campi Flegrei

    Alberto Samonà Assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana della Regione Siciliana / Operatore turistico siciliano nel campo del diving archeologico
    Assessore Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia / Adelmo Sorci Istruttore subacqueo tecnico SSI e Responsabile del Laboratorio del Mare Marlintremiti

    le best practice estere
    Alessandria d’Egitto
    Caesarea Maritima
    Pavlopetri

    le best practice istituzionali 
    Silvia Costa Commissario Straordinario del Governo per gli interventi di restauro e valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’Isola di Santo Stefano a Ventotene
    Barbara Davidde Direttore NIAS Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea ICR Istituto Centrale per il Restauro MiBACT
    Maurizio Di Stefano Presidente ICOMOS Italia
    Ulrike Guérin Coordinator Underwater Cultural Heritage UNESCO

    intervengono 
    Alfonso Andria Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello
    Valeria Patrizia Li Vigni Soprintendente del Mare della Regione Siciliana
    Alessandra Priante Direttore Regione Europa UNWTO
    Gabriella Battaini-Dragoni Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa

    concludono 
    Roberto Morassut Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare in attesa di conferma
    Anna Laura Orrico Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo

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    sabato 21 novembre

    Sala Cerere ore 10.00 · 12.00

    Nell’ambito della 1a Conferenza Mediterranea del Turismo Archeologico Subacqueo in memoria di Sebastiano Tusa
    1° PREMIO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA “SEBASTIANO TUSA”

    aprono i lavori 
    Mounir Bouchenaki Esperto UNESCO
    Luigi Fozzati Coordinatore Scientifico della Conferenza, Archeologo Subacqueo già Dirigente del MiBACT
    Anna Laura Orrico Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo

    coordina
    Marco Merola Giornalista

    consegna del Premio
    alla scoperta archeologica dell’anno o riconoscimento alla carriera
    alla migliore mostra per la valenza scientifica internazionale
    al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici
    al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione

    al termine dei lavori Targa in memoria di “Claudio Mocchegiani Carpano”
    alla miglior Tesi di laurea sull’archeologia subacquea

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