ArcheoVirtual

  • La Mostra di Archeologia Virtuale

    ArcheoVirtual è la Mostra multimediale che da oltre 10 anni è il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual ha accompagnato i visitatori lungo il percorso di crescita e affermazione di varie tecnologie (grafica 3D, dispositivi mobile, interazione touch e gestuale, ecc.) attraverso un approccio narrativo alle meraviglie del passato.

    MOSTRA
    Tabacchificio Cafasso
    da giovedì 25 a sabato 27 novembre ore 10 · 19
    domenica 28 novembre ore 10 · 13

    WORKSHOP
    Tabacchificio Cafasso
    WORKSHOP ARCHEOVIRTUAL “NUOVI STRUMENTI PER NUOVE ABITUDINI. COME CAMBIERÀ IL NOSTRO RAPPORTO CON I MUSEI E IL PATRIMONIO CULTURALE”
    in collaborazione con CNR ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale

    sabato 27 novembre ore 15 · 18

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    Per il 2019, ArcheoVirtual è stata presentata dal Laboratorio di Realtà Virtuale del CNR ISPC (www.ispc.cnr.it) il nuovo grande Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale e dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

    Il consueto sguardo di Archeovirtual all’evoluzione delle applicazioni digitali per i Beni Culturali si rivolge al rinnovato interesse per le forme di narrazione (tradizionali e multimediali) del passato. Accanto ai crescenti esempi di video narrativi e non interattivi (fiction storica), anche le applicazioni più innovative come la realtà virtuale immersiva, sono in cerca di nuove metafore di narrazione.

    Ma perché è importante l’uso delle tecniche narrative come mezzo di trasformazione delle informazioni in contenuti divulgativi? Esse contribuiscono altamente a migliorare lesperienza dei visitatori su vari fronti: emozione, coinvolgimento, e partecipazione attiva.

    Nel caso dei Beni Culturali, l’interazione con luoghi, oggetti e persone genera storie – quelle stesse storie di cui i reperti sono portatori all’interno dei musei e delle aree archeologiche. Ma in assenza di qualcuno o qualcosa che le raccolga e ne prolunghi l’esistenza, sia reale che virtuale, queste storie il più delle volte non emergono, non sono rese evidenti. Eppure sono proprio queste che intrigano i visitatori, che li coinvolgono dal punto di vista emotivo, e che permettono di conservarne un ricordo una volta tornati a casa. La tecnologia rende più facile questo processo rendendo visibili concetti e significati legati ai reperti e ai siti culturali.

    Anche in questo ambito si muove il nuovo Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (ISPC) che mette in sinergia le esperienze di analisi scientifica e di strategie comunicative multimediali. La discussione, coinvolgendo come di consueto soggetti del mondo della ricerca, della pubblica amministrazione e dell’imprenditoria, si concentrerà sullo stato dell’arte e sulle prospettive di un approccio che vedrà il confronto e l’armonizzazione della scienza analitica e del racconto emozionale.

    ArcheoVirtual si è presentata nel 2019 nella sola veste audiovisuale, con un’area video – che è stata aperta al pubblico dal 14 al 17 novembre presso il Museo Archeologico di Paestum, nello spazio dedicato al CNR.  L’area video ha visto l’alternarsi di prodotti audio-visivi di grande impatto emozionale e un’alta resa grafica. Alcuni titoli sono “Ercolano Virtuale” del MAV di Napoli, “La storia di Bene Vagienna” edito da NoReal, “Semplicemente Appia” e “Naxos” editi dal CNR ISPC, solo per citarne alcuni. Esempi di una efficace strategia di comunicazione e di divulgazione del nostro patrimonio culturale attraverso una lettura intimistica ma, al contempo, scenografica.

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    Per il 2018, ArcheoVirtual è stata presentata dall’ITABC del CNR, Laboratorio di Realtà Virtuale, dalla Direzione Generale dei Musei del Mibac (DG Musei) e dalla BMTA, che hanno lavorato assieme per l’ideazione della Mostra, la selezione dei progetti e l’organizzazione del workshop tematico che da anni affianca questa importante esposizione temporanea.

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    In occasione del Ventennale, nel 2017, il Jukebox di ArcheoVirtual è stato un cinema interattivo che ha consentito ai visitatori di scegliere e “ascoltare” i 54 migliori ricordi dell’ultimo decennio: dal museo virtuale della Cappella degli Scrovegni di Giotto a quello della Valle del Tevere, il viaggio attraversa i 132 progetti presentati alla mostra tra il 2006 e il 2017.

     

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