ArcheoExperience

  • Laboratori e rievocazioni nella più grande rassegna di Archeologia Sperimentale in Italia

    Lungo la Via Magna Grecia antistante il Museo Nazionale e presso il Foro Romano del Parco Archeologico di Paestum si esibiranno 120 archeotecnici e rievocatori provenienti da diverse regioni italiane.
    I Laboratori faranno rivivere le antiche tecniche di produzione e lavorazione degli oggetti adoperati dai nostri lontani antenati e ora conservati nelle vetrine dei musei archeologici, testimoni della cultura materiale che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo.
    I Rievocatori rappresenteranno scene di vita quotidiana con accampamenti, addestramenti, dimostrazioni di combattimenti, rituali e cucine da campo.

    I Laboratori ricostruiscono la cultura antropologica e materiale dell’antichità mediante la riproduzione delle tecniche utilizzate dall’uomo per realizzare i manufatti di uso quotidiano.
    L’Archeologia Sperimentale è la disciplina scientifica che si occupa di ricostruire la cultura materiale e antropologica di chi ci ha preceduto, utilizzando la sperimentazione delle tecniche, delle pratiche, con gli strumenti dei nostri antenati nelle loro attività quotidiane.
    L’Archeologo Sperimentale è un artigiano con specifiche conoscenze in storia, archeologia, archeometria, materiali e “mestiere”. Fondendo conoscenze pratiche e teoriche, si propone di riprodurre le catene operative per ottenere oggetti e strumenti antichi con l’intenzione di aumentare la comprensione del modo di vivere dei nostri avi più antichi.

    L’aspetto relazionale

    Nel laboratorio si modifica il rapporto di subalternità, tipico delle lezioni frontali tradizionali, che esiste tra il docente e i partecipanti. Tutti diventano protagonisti, sperimentatori che formulano ipotesi di ricostruzioni, osservano e analizzano, manipolano oggetti e strumenti, applicano, reinventano o riproducono, riflettono sui risultati e sugli errori attraversando le tappe dell’evoluzione umana culturale e sociale.

    L’interattività

    A differenza del museo, dove l’oggetto viene solo osservato, nel laboratorio viene analizzato e ricostruito sviluppando quelle abilità manuali che oggi purtroppo non vengono più esercitate, in quanto tutti gli oggetti a disposizioni sono già definiti. Un viaggio materiale attraverso la parte più antica della nostra storia. Tutte queste attività, con le loro materie prime (pietra, osso, tendini, pelli, argilla, metalli) saranno proposte ai visitatori per sperimentare in prima persona questi antichi mestieri che hanno fortemente contribuito all’evoluzione dell’uomo: dalle tecnologie litiche all’osso e al corno con la produzione di strumenti; l’avvento della terracotta, contenitori, idoli, tavolette per la scrittura; la raffinata tecnica della produzione di vasi e della loro decorazione in Grecia 500 anni prima di Cristo; la magia della metallurgia, strumenti, tecniche, miti e prodotti come l’olio di lentisco per ottenere oggetti di uso comune e gioielli; la pasta vitrea; l’accensione del fuoco; le pitture preistoriche; e ancora la terracotta per la produzione architettonica medievale.

    Con il coordinamento scientifico di Mauro Cesaretto

    AMBRA – la lavorazione nella Preistoria
    a cura di Mauro Cesaretto (Rovigo)
    Gli archeotecnici ricostruiranno i presunti strumenti e la sequenza operativa dell’età del Bronzo, per creare manufatti in ambra del Mar Baltico, come testimoniato dalla straordinaria scoperta archeologica a Rovigo nel sito di Campestrin di Grignano Polesine, il più importante sito di lavorazione di tutto il bacino del Mediterraneo del XIII sec. A.C.

    AMBRA E METALLI PREZIOSI
    a cura di Francesco Pavan (Mestre, Venezia)
    Oreficeria antica e tecniche di lavorazione dell’ambra dall’età del bronzo all’età romana. Le attività riguarderanno la realizzazione di una fibula ad arco rivestito con vago in ambra, la realizzazione di un’armilla del tipo trovato a Baelo Claudia e la lavorazione dell’ambra grezza finalizzata alla realizzazione di monili.
    Principali tecniche di lavorazione dei metalli nobili dalla fusione alla lavorazione (cesello, sbalzo, traforo, ecc) e presentazione delle procedure di finitura dei monili.

    CERAMICA – l’arte del vasaio
    a cura della Bottega Vestita (Grottaglie, Taranto)
    La bottega Vestita dal XVI sec. ad oggi, manipolando argilla informe dà vita ad oggetti meravigliosi, che hanno accompagnato la storia dell’uomo nel Mediterraneo, dalle culture Magno-Greche alla Romanità, spingendosi dal Medioevo al Rinascimento fino ad oggi.

    GLADIATORI
    a cura di Arsdimicandi (Villa d’Adda, Bergamo)
    Ricercatori e appassionati presenteranno una ricostruzione storico-pratica delle tecniche antiche di combattimento gladiatorio con le armi e le relative difese e le varie specializzazioni nel mondo degli antichi gladiatori, oltre a dimostrazioni dell’atletica pesante antica e dell’esercito romano.

    GRECI
    a cura dell’Associazione Storico Culturale “Simmachia Ellenon” (Fano, Pesaro Urbino)
    Le meravigliose testimonianze greche di Poseidonia saranno mute testimonianze dei rievocatori dell’Antica Grecia.
    Si potrà assistere e partecipare ai giochi da tavolo storici, all’antica scherma, alla lotta, al pugilato, agli addestramenti e alle innumerevoli strategie degli eserciti dell’Antica Grecia.

    METALLURGIA
    a cura di Arte Picena (Porto Recanati, Macerata)
    Gli archeologi sperimentali proporranno le antiche strategie per la produzione di oggetti in bronzo. Dagli stampi alla fusione e alle varie finiture. La forgiatura del ferro e altre importanti produzioni dell’età del ferro.

    METALLI PREZIOSI
    a cura della Bottega “Oro degli Etruschi” (Torgiano, Perugia)
    Il mistero della granulazione etrusca, le incredibili strategie ed intuizioni tecnologiche per ottenere straordinari gioielli, che riempiono molte vetrine dei musei di tutto il mondo.

    Gli artigiani dimostreranno e racconteranno come Greci, Etruschi e Romani sono riusciti a creare opere ineguagliabili, che sono testimonianza oggettiva di genialità e cultura dei popoli che ci hanno preceduto.

    PELLE
    a cura della Bottega di Lucina (Urbisaglia, Macerata)
    Il lungo viaggio delle calzature, che dalla grecità hanno accompagnato il cammino dell’uomo attraversando il mondo etrusco, quello romano e la ricchezza del periodo bizantino.
    Il cuoio, la pelle e le relative lavorazioni applicate per produrre calzature ed altri oggetti di uso per agevolare la vita quotidiana dei nostri lontani antenati.

    ROMANI
    a cura dell’Associazione Culturale “Legio I Italica” (Villadose, Rovigo)
    All’interno del campo presentazione dell’esercito romano, simulazioni di addestramento di marcia e dimostrazioni di utilizzo delle armature e dell’artiglieria.
    I Rievocatori mostreranno, inoltre, la millenaria storia della marineria e numerosi aspetti dell’antica Roma: la cucina, la medicina, la cosmesi, i giocattoli, la scrittura, i colori e gli strumenti scientifici.

    TERRACOTTA
    a cura di Giampaolo Stella (Verona)
    Terrecotte greche e romane, giocattoli e piastre che rappresentavano divinità o raccontavano miti e leggende. La produzione di lucerne con decorazioni che riprendevano momenti della vita quotidiana e allungavano le ore di veglia con la fioca luce prodotta servivano ad allontanare i demoni e gli spettri che abitavano il buio.

    TRIBÙ DELLA SECONDA ETÀ DEL FERRO
    a cura dell’Associazione Culturale “Terra Taurina” (Pino Torinese, Torino)
    Dimostrazione del cosiddetto “assetto tribale”, ovvero la suddivisione in classi di una tribù della Seconda Età del Ferro (V-I sec. a.C.): guerrieri e artigiani specializzati nella lavorazione di cuoio, legno, pietra, ferro, stoffa, impegnati nella creazione di oggettistica che ripropone reperti archeologici del periodo.

    UOMINI PREISTORICI
    a cura dell’Associazione Culturale “Cinghiale Bianco – Teuta Lingones” (Bondeno, Ferrara)
    Presentazione del progetto “Cardium: la vita nella preistoria”, volto alla ricostruzione della vita quotidiana dell’uomo preistorico in tutti i suoi aspetti.
    Illustrazione, in forma teatrale, della vita da campo di una tribù preistorica e i suoi antichi mestieri: la tessitura, la medicina antica, la lavorazione delle ossa e dell’argilla, la scheggiatura della selce, l’intreccio delle fibre naturali, la macina antica delle sementi e l’accensione del fuoco.

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