Area antistante Museo Archeologico Nazionale
da giovedì 29 a sabato 31 ottobre ore 10.00 · 19.00
domenica 1 novembre ore 10.00 · 13.00

AS3 9898 copiaI Laboratori della BMTA fanno rivivere le antiche tecniche di produzione e lavorazione degli oggetti adoperati dai nostri lontani antenati e ora conservati nelle vetrine dei musei archeologici, testimoni della cultura materiale che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo.

I Laboratori ricostruiscono la cultura antropologica e materiale dell’antichità mediante la riproduzione delle tecniche utilizzate dall’uomo per realizzare i manufatti di uso quotidiano.

archeologia sperimentaleL’Archeologia Sperimentale è la disciplina scientifica che si occupa di ricostruire la cultura materiale e antropologica di chi ci ha preceduto, utilizzando la sperimentazione delle tecniche, delle pratiche, con gli strumenti dei nostri antenati nelle loro attività quotidiane.
L’Archeologo Sperimentale è un artigiano con specifiche conoscenze in storia, archeologia, archeometria, materiali e “mestiere”. Fondendo conoscenze pratiche e teoriche, si propone di riprodurre le catene operative per ottenere oggetti e strumenti antichi con l’intenzione di aumentare la comprensione del modo di vivere dei nostri avi più antichi.

L’aspetto relazionale

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Nel laboratorio si modifica il rapporto di subalternità, tipico delle lezioni frontali tradizionali, che esiste tra il docente e i partecipanti.

Tutti diventano protagonisti, sperimentatori che formulano ipotesi di ricostruzioni, osservano e analizzano, manipolano oggetti e strumenti, applicano, reinventano o riproducono, riflettono sui risultati e sugli errori attraversando le tappe dell’evoluzione umana culturale e sociale.

L’interattività

313017807 5610819958998117 677304665037711915 nA differenza del museo, dove l’oggetto viene solo osservato, nel laboratorio viene analizzato e ricostruito sviluppando quelle abilità manuali che oggi purtroppo non vengono più esercitate, in quanto tutti gli oggetti a disposizioni sono già definiti. Un viaggio materiale attraverso la parte più antica della nostra storia. Tutte queste attività, con le loro materie prime, saranno proposte ai visitatori per sperimentare in prima persona questi antichi mestieri che hanno fortemente contribuito all’evoluzione dell’uomo.
Inoltre, i rievocatori illustreranno la quotidianità del passato attraverso la didattica su usi e costumi e sugli aspetti civili e militari delle civiltà nelle diverse epoche.

Con il coordinamento scientifico di Mauro Cesaretto

LE CALZATURE DEGLI ANTICHI
a cura della Bottega di Lucina (Urbisaglia, Macerata)
Il lungo viaggio delle calzature, che dalla grecità hanno accompagnato il cammino dell’uomo attraversando il mondo etrusco, quello romano e la ricchezza del periodo bizantino. Il cuoio, la pelle e le relative lavorazioni applicate per produrre calzature e altri oggetti di uso per agevolare la vita quotidiana dei nostri lontani antenati.
Nell’antica Roma gli artigiani specializzati nella lavorazione del cuoio e della pelle (“sutor” in latino) erano cittadini liberi non schiavi, molto spesso influenti e ricchi come racconta Marziale nei suoi epigrammi.

CERAMICA
a cura della Bottega Vestita (Grottaglie, Taranto)
La bottega Vestita dal XVI secolo, manipolando argilla informe, dà vita a oggetti meravigliosi, che hanno accompagnato la storia dell’uomo nel Mediterraneo dalle culture Magno-Greche alla Romanità, spingendosi dal Medioevo al Rinascimento fino a oggi.

CUCINA ANTICA DEI ROMANI
a cura dell’Associazione Culturale ArcheoCucina (Villadose, Rovigo)
“L’unica felicità è godersi la vita: mangiare, bere, consumare il patrimonio nei piaceri; questo sì che è vivere, questo significa non dimenticare che si vive una sola volta. l giorni passano veloci, la vita scorre inarrestabile, che serve essere saggi e temperanti, se poi verrà il momento in cui non potremo più godere i piaceri, mentre l’età che abbiamo può goderli e li reclama?” Seneca, Lettere a Lucilio, 123, 10.
L’alimentazione dell’antica Roma, cosa mangiavano e come preparavano il cibo fin dalle origini al tardo impero con le riproduzioni di reperti di varia provenienza e per i più svariati utilizzi in ambito culinario.

CULTURA CELTICA
a cura dell’Associazione Culturale Teuta Cenomanes (Brugine, Padova)
Un incontro con l’epoca neolitica e celtica: attraverso la ricerca e la riproduzione degli usi e dei costumi dell’epoca è offerta al pubblico una visuale approfondita dei Cenomani, la seconda tribù di Celti che valicò le Alpi all’inizio del IV secolo a.C. Fu proprio questa tribù a entrare in contatto con Roma nella sua espansione verso il Nord Italia, favorendo una collaborazione incisiva a livello militare e, successivamente, una fulgida romanizzazione, che culminerà nel 41 a.C. con la concessione della cittadinanza: questi i tratti distintivi, che permisero ai Cenomani di non essere decimati e di godere del beneficio delle proprie armi e di una maggiore, seppur sempre limitata, libertà individuale.

L’ESERCITO ROMANO
a cura dell’Associazione Culturale Colonia Gallorum (Grignasco, Novara)
Viaggio attraverso l’evoluzione dell’armamento e le tattiche militari dell’esercito romano: dal cittadino-soldato di epoca monarchica al legionario di professione del periodo imperiale, passando per il periodo repubblicano fino all’esercito romano-barbarico e la caduta dell’Impero d’Occidente.
La vita quotidiana, l’addestramento, la religione, le paure e la gloria degli uomini che hanno fatto grande la civiltà romana. Le punizioni corporali nell’antica Roma, ricostruite attraverso l’osservazione delle copie di alcuni reperti. Dai flagelli alla crocifissione, i diversi trattamenti tra romani e stranieri.
Ogni riproduzione presentata apre nuovi scenari, influenze straniere, battaglie perdute e guerre vinte, una continua evoluzione per affrontare sempre nuove sfide alla conquista del mondo conosciuto.

GUERRIERI GRECI
a cura dell’Associazione Leoni Di Nemea (Correggio, Reggio Emilia)
Rievocazione della falange greca oplitica, basata sullo studio approfondito delle tecniche belliche delle popolazioni elleniche attraverso saggi moderni di tecnica militare e scritti dei grandi classici, che permettono la conoscenza del mondo antico.
Didattica sull’evoluzione del guerriero greco dalla fase arcaica allo splendore ellenistico con una serie esaustiva di armi e armamenti iconici utilizzati dagli opliti nelle diverse epoche: arcaica, classica, ellenistica.

LANGOBARDIA MINOR
a cura dell’Associazione Culturale Benevento Longobarda (Benevento)
Ricostruzione delle caratteristiche materiali della società del Ducato Longobardo di Benevento (secoli VI – XI), attraverso la rievocazione degli aspetti civili e militari della società longobarda meridionale. Tra i tratti salienti dei Longobardi meridionali, verranno divulgati la tessitura, la scrittura e il banco delle armi, con una vasta esposizione di accurate ricostruzioni di rinvenimenti archeologici.
Inoltre, sarà ricostruita una yurta, da secoli l’abitazione delle popolazioni di nomadi equestri delle steppe euroasiatiche, che si spostarono verso l’Europa Occidentale nell’epoca denominata “Era delle Migrazioni”, determinando il fenomeno conosciuto ai più come “invasioni barbariche” e il conseguente crollo dell’Impero Romano d’Occidente. Utilizzata ampiamente dagli Unni, essa venne ereditata dagli Avari e da questi tramandata ai Longobardi nel periodo del loro stanziamento nelle regioni Pannoniche (attuali Croazia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria), da dove infine si spostarono per conquistare l’Italia nel 568. Un secolo dopo, intorno al 667, un gruppo di Bulgari (o Proto-Bulgari), staccatisi dagli Avari, si stanziò nel Meridione d’Italia venendo inserito nei sistemi di difesa del Ducato Longobardo di Benevento. Molto probabilmente, il gruppo di Bulgari portò con sé questa tipologia di abitazione, retaggio del proprio bagaglio culturale e simbolo della propria identità nomade.

SELCE
a cura di Michele Coppolecchia (Mattinata, Foggia)
Laboratorio delle tecnologie litiche, con particolare attenzione alla lavorazione della selce dal Neolitico all’età dei metalli, e delle abilità con cui gli uomini progettavano e realizzavano strumenti di utilità, che oggi si ammirano nelle vetrine dei più importanti musei del mondo. Dimostrazione della produzione scultorea delle stele daunie, monumenti funerari in pietra dell’Età del Ferro.