1° Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”

  • Il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” sarà assegnato alla scoperta archeologica dell’anno quale riconoscimento alla carriera, alla migliore mostra in ambito scientifico internazionale, al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici, al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

    Sabato 27 novembre

    Sala Cerere ore 10.00 · 12.00

    1° PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA “SEBASTIANO TUSA”
    nell’ambito della 1ª Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo

    indirizzi di saluto
    Ugo Picarelli
    Fondatore e Direttore della BMTA
    Mounir Bouchenaki
    Presidente Onorario della BMTA
    Luigi Fozzati
    Coordinatore Scientifico del Premio

    coordina
    Marco Merola
    Giornalista

    presentazione della ricerca “Cultura e Archeologia per un turismo sostenibile di qualità. Il caso del turismo archeologico subacqueo e sue implicazioni” a cura di S.R.M. Studi e Ricerche per il Mezzogiorno
    Salvio Capasso
    Responsabile Servizio Imprese e Territorio S.R.M. Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo

    intervengono
    Alberto Samonà
    Assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana della Regione Siciliana
    Valeria Patrizia Li Vigni Soprintendente del Mare della Regione Siciliana

    partecipa
    Lucia Borgonzoni
    Sottosegretario di Stato alla Cultura in attesa di conferma

    consegna del Premio
    per la scoperta archeologica dell’anno o riconoscimento per la carriera
    Xavier Nieto Prieto
    Vice Presidente Comitato Consultivo Tecnico Scientifico della Convenzione 2001 dell’UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo

    per la migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale
    Paolo Giulierini
    Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli

    per il progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici
    Franco Marzatico
    Soprintendente per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento

    per il miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione
    Donatella Bianchi
    Giornalista RAI conduttrice di “Lineablu” e Presidente WWF Italia

    consegna della Targa in memoria di “Claudio Mocchegiani Carpano” alla migliore Tesi di laurea sull’Archeologia Subacquea
    Stefano Vitiello per la tesi “Indagini, rilievi e ipotesi sulla peschiera romana sommersa di Villa Accetta a Gaeta”, Corso di Laurea in “Archeologia: Oriente e Occidente”, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

    proiezione di un estratto del documentario “Thalassa, il racconto” scritto da Antonio Longo e Salvatore Agizza, con la regia di Antonio Longo
    Salvatore Agizza
    Archeologo, Editore iMediterranei

    Per la scoperta archeologica dell’anno o riconoscimento per la carriera
    Xavier Nieto Prieto Vice Presidente Comitato Consultivo Tecnico Scientifico della Convenzione 2001 dell’UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo

    Per il suo operato di ricerca, tutela e didattica universitaria, promosse nell’arco di una vita spesa con competenza e passione nell’ambito dell’archeologia subacquea. Dal 1976 ha partecipato a missioni archeologiche subacquee in Spagna, Italia, Francia, Marocco, Haiti, Panama. Membro e poi Vice Presidente Comitato Consultivo Tecnico Scientifico della Convenzione 2001 dell’UNESCO per la protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo, Direttore del Centro di Archeologia Subacquea della Catalogna, Direttore del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea (ARQUÀ).
    Xavier Nieto Prieto è una delle figure di riferimento a livello mondiale per l’archeologia navale e subacquea per le sue ricerche, scoperte studi, pubblicazioni, per il suo costante impegno istituzionale per l’affermazione dell’archeologia subacquea come disciplina universitaria, come specifico bene da tutelare e valorizzare sia sott’acqua sia in musei dedicati.

    Per la migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale
    Paolo Giulierini Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli

    Per l’ideazione, promozione e realizzazione della mostra “Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo” dicembre 2019-agosto 2020. La mostra, nata da una felice intuizione tra più studiosi, tra cui Sebastiano Tusa che ne fu il primo animatore e appassionato sostenitore, ha rappresentato con coraggio un nuovo modo di rispondere alla domanda “cos’è il Mediterraneo?”. Il pubblico ha potuto vedere con occhi nuovi una realtà straordinaria fatta di eventi geologici, dinamiche ecosistemiche, storie e miti, sirene ed eroi, viaggiatori ed esploratori, trasporti di prodotti alimentari e beni di lusso. L’intreccio tra i destini del Grande Mare e i destini delle popolazioni rivierasche è rappresentato dalla ricostruzione nel tempo delle rotte seguite dalle navi che hanno solcato il Mediterraneo. La mostra ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Museo, che dedicherà al Mediterraneo e all’archeologia subacquea una sezione stabile al suo interno.

    Per il progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici
    Franco Marzatico Soprintendente per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento

    Per la progettazione e realizzazione del Parco Archeo Natura di Fiavé, provincia di Trento, dove è stata rinvenuta una delle palafitte più importanti dell’Europa preistorica. Il Parco conferisce, per la prima volta, a un’area lacustre la possibilità di una fruizione pubblica di una vasta area archeologica umido-subacquea.
    Realizzato in uno scenario che vanta tre riconoscimenti UNESCO (palafitte preistoriche dell’arco alpino, sito naturale delle Dolomiti, Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria) propone un percorso didattico ed esperienziale innovativo e scenografico dal forte impatto emozionale, grazie alla ricostruzione, più aderente possibile alla realtà della documentazione di scavo, dei villaggi palafitticoli preistorici e delle loro ingegnose fondazioni. Il dialogo tra archeologia e ambiente naturale accresce conoscenza e consapevolezze culturali e favorisce l’attrattività e lo sviluppo ecosistemico del territorio.

    Per il miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione
    Donatella Bianchi Giornalista RAI conduttrice di “Lineablu” e Presidente WWF Italia

    Per la sua pluridecennale attività di giornalista dedita alla diffusione della conoscenza del Mar Mediterraneo, del suo ambiente, della sua cultura, delle sue popolazioni, della sua storia. Nel suo instancabile lavoro ha sempre seguito ogni scoperta, ogni campagna di ricerca, ogni personaggio dell’archeologia subacquea mediterranea, anticipando con tatto esemplare la reale possibilità di introdurre un turismo subacqueo ambientale e archeologico ispirato alla conoscenza, tutela e conservazione del mondo blu che abbraccia l’Italia. Dal 1994 al 2020 Linea Blu è oggi il più importante archivio di immagini del nostro mare.

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