ArcheoVirtual

  • La Mostra di Archeologia Virtuale

    ArcheoVirtual è la Mostra multimediale che da oltre 10 anni è il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual ha accompagnato i visitatori lungo il percorso di crescita e affermazione di varie tecnologie (grafica 3D, dispositivi mobile, interazione touch e gestuale, ecc.) attraverso un approccio narrativo alle meraviglie del passato.

    MOSTRA
    Museo Archeologico
    da giovedì 14 a sabato 16 novembre ore 10 · 19
    domenica 17 novembre ore 10 · 13

    WORKSHOP
    Sala Cerere
    sabato 16 novembre ore 17 · 19

    indirizzi di saluto
    Ugo Picarelli Fondatore e Direttore Borsa
    Gabriel Zuchtriegel Direttore Parco Archeologico di Paestum
    Patrizia Boldoni Presidente Consiglio Scientifico Arti e Cultura della Regione Campania

    introduce e modera
    Augusto Palombini CNR ISPC, Direttore Scientifico di ArcheoVirtual 

    aprono i lavori
    Costanza Miliani Direttore CNR ISPC
    Rosanna Romano Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania

    L’approccio narrativo dal punto di vista delle istituzioni culturali

    intervengono
    Nicolette Mandarano Digital Media Curator Barberini Corsini Gallerie Nazionali
    Ciro Cacciola Direttore MAV Ercolano
    Cristiana Carlini Museo Tattile Statale Omero, Ancona
    Nadia Murolo Dirigente di staff della Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania

    La narrazione digitale e il pubblico museale: come stimolare attrazione e motivazione?

    intervengono
    Alfonsina Pagano User Experience Research, CNR ISPC
    Davide Borra Imprenditore digitale No.Real e Coordinatore Dipartimento di “Digital Communication design” IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design
    Nicola Barile Sceneggiatore e Fondatore di Tilapia Edizioni
    Antonella Sbrilli Associato di Storia dell’Arte Contemporanea “Sapienza” Università di Roma
    Luciano Ragazzi Funzionario della Direzione Generale per le Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania
    Angela Pontrandolfo Responsabile scientifico progetto Arcca – Scabec S.p.A.

     

    Per il 2019, ArcheoVirtual è presentata dal Laboratorio di Realtà Virtuale del CNR ISPC (www.ispc.cnr.it) il nuovo grande Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale e dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

    Il consueto sguardo di Archeovirtual all’evoluzione delle applicazioni digitali per i Beni Culturali si rivolge al rinnovato interesse per le forme di narrazione (tradizionali e multimediali) del passato. Accanto ai crescenti esempi di video narrativi e non interattivi (fiction storica), anche le applicazioni più innovative come la realtà virtuale immersiva, sono in cerca di nuove metafore di narrazione.

    Ma perché è importante l’uso delle tecniche narrative come mezzo di trasformazione delle informazioni in contenuti divulgativi? Esse contribuiscono altamente a migliorare lesperienza dei visitatori su vari fronti: emozione, coinvolgimento, e partecipazione attiva.

    Nel caso dei Beni Culturali, l’interazione con luoghi, oggetti e persone genera storie – quelle stesse storie di cui i reperti sono portatori all’interno dei musei e delle aree archeologiche. Ma in assenza di qualcuno o qualcosa che le raccolga e ne prolunghi l’esistenza, sia reale che virtuale, queste storie il più delle volte non emergono, non sono rese evidenti. Eppure sono proprio queste che intrigano i visitatori, che li coinvolgono dal punto di vista emotivo, e che permettono di conservarne un ricordo una volta tornati a casa. La tecnologia rende più facile questo processo  rendendo visibili concetti e significati legati ai reperti e ai siti culturali.

    Anche in questo ambito si muove il nuovo Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (ISPC) che mette in sinergia le esperienze di analisi scientifica e di strategie comunicative multimediali. La discussione, coinvolgendo come di consueto soggetti del mondo della ricerca, della pubblica amministrazione e dell’imprenditoria, si concentrerà sullo stato dell’arte e sulle prospettive di un approccio che vedrà il confronto e l’armonizzazione della scienza analitica e del racconto emozionale.

    Archeovirtual si presenta nel 2019 nella sola veste audiovisuale, con un’area video – che sarà aperta al pubblico dal 14 al 17 novembre presso il Museo Archeologico di Paestum, nello spazio dedicato al CNR.  L’area video vede l’alternarsi di prodotti audio-visivi di grande impatto emozionale e un’alta resa grafica. Alcuni titoli sono “Ercolano Virtuale” del MAV di Napoli, “La storia di Bene Vagienna” edito da NoReal, “Semplicemente Appia” e “Naxos” editi dal CNR ISPC… solo per citarne alcuni. Esempi di una efficace strategia di comunicazione e di divulgazione del nostro patrimonio culturale attraverso una lettura intimistica ma, al contempo, scenografica.

    Come di consueto alcune tematiche che emergeranno dai prodotti audiovisivi verranno discusse durante il workshop IL PATRIMONIO CULTURALE FRA SCIENZA E RACCONTO che si terrà il 16 novembre, al Centro Espositivo Hotel Savoy, Paestum, sede della BMTA.

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    Per il 2018, ArcheoVirtual è stata presentata dall’ITABC del CNR, Laboratorio di Realtà Virtuale, dalla Direzione Generale dei Musei del Mibac (DG Musei) e dalla BMTA, che hanno lavorato assieme per l’ideazione della Mostra, la selezione dei progetti e l’organizzazione del workshop tematico che da anni affianca questa importante esposizione temporanea.

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    In occasione del Ventennale, nel 2017, il Jukebox di ArcheoVirtual è stato un cinema interattivo che ha consentito ai visitatori di scegliere e “ascoltare” i 54 migliori ricordi dell’ultimo decennio: dal museo virtuale della Cappella degli Scrovegni di Giotto a quello della Valle del Tevere, il viaggio attraversa i 132 progetti presentati alla mostra tra il 2006 e il 2017.

     

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